

Dojo Italia A.S.D. ha partecipato con entusiasmo all’edizione 2026 di “Sport in Famiglia”, nella splendida cornice dei Laghetti dell’EUR, vivendo una giornata ricca di energia, sorrisi e partecipazione.
Bambini, ragazzi, famiglie e staff tecnico hanno rappresentato la nostra associazione con grande maturità, portando sul tatami lo spirito autentico del Judo.
Il nostro obiettivo era coinvolgere famiglie, scolaresche e curiosi, invitandoli a provare la disciplina in un clima accogliente e divertente. I più piccoli si sono trasformati in veri promotori del Judo, accompagnando decine di persone sul tatami con entusiasmo contagioso. I ragazzi più grandi hanno mostrato tecniche e principi con competenza e sicurezza, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi si avvicinava per la prima volta.
Tra i momenti più emozionanti della giornata c’è stato l’incontro con un’associazione di ragazzi con sindrome di Down, che ha scelto di unirsi a noi sul tatami. Il gruppo ha voluto assistere a una dimostrazione speciale del loro responsabile, cintura nera, che ha eseguito alcune tecniche insieme ai nostri ragazzi. Un momento semplice ma potentissimo, capace di catturare l’attenzione di tutti e di ricordare quanto il Judo sia una disciplina profondamente inclusiva, in grado di unire e far sentire ogni persona parte di una comunità.
La manifestazione ha visto anche la presenza delle massime autorità sportive e istituzionali, che hanno visitato gli stand e salutato le associazioni partecipanti. Tra queste spiccavano il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e l’Amministratore Delegato di EUR S.p.A. Claudio Carserà, protagonisti del taglio del nastro inaugurale . Insieme a loro erano presenti numerose personalità del mondo politico e sportivo, tra cui Alessandro Cochi, Presidente del CONI Lazio, e rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali. La loro partecipazione ha dato ulteriore valore all’evento, sottolineando l’importanza dello sport come strumento educativo, sociale e di aggregazione.
I Maestri di Dojo Italia si sono detti profondamente commossi dalla partecipazione dei nostri giovani judoka, dalla loro maturità e dalla passione con cui hanno rappresentato la società. Vederli collaborare, accogliere gli altri e condividere il Judo con naturalezza è stato motivo di grande orgoglio.
“Sport in Famiglia” non è stato solo un evento sportivo, ma un’esperienza di comunità che ha lasciato un segno profondo in tutti noi. Torniamo a casa con la consapevolezza di avere un gruppo straordinario, capace di portare fuori dal dojo i valori più autentici del Judo: rispetto, inclusione, impegno e gioia nel condividere ciò che si ama.
